Lavanda
Lavandula angustifolia
Vuole terreno drenante e sole pieno. In vaso, foro di scolo libero e 4-5 cm di argilla espansa sul fondo, altrimenti marcisce dal colletto.
PIANIFICATORE ESTERNI · SETTEMBRE
Un consiglio di piantumazione senza esposizione e rusticità non è applicabile al clima reale di casa sua. Indichi lo spazio, l'orientamento, il mese e la zona in cui vive: ottiene solo le piante che hanno senso, con la temperatura minima che tollerano già corretta per la coltivazione in vaso, dove le radici gelano prima che in piena terra.
Balcone · esposizione Sud · messa a dimora in Settembre · Centro, rusticità richiesta -1 °C (corretta per il vaso)
Lavandula angustifolia
Vuole terreno drenante e sole pieno. In vaso, foro di scolo libero e 4-5 cm di argilla espansa sul fondo, altrimenti marcisce dal colletto.
Salvia rosmarinus
Sopporta la siccità meglio dei ristagni. In un vaso da 30 cm di diametro resta contenuto per due o tre anni prima del rinvaso.
Thymus vulgaris
Regge il vaso piccolo e il calore riflesso dal parapetto. Non tollera un terriccio che resta bagnato più di due giorni.
Petroselinum crispum
Biennale coltivata come annuale. Germina lentamente, dai 15 ai 25 giorni: non lo dia per perso dopo una settimana.
Eruca vesicaria
Ciclo corto, prima raccolta dopo 30-40 giorni. In pieno sole di luglio va a fiore in fretta e diventa amara.
Lactuca sativa
Due o tre raccolte per semina se taglia le foglie esterne lasciando il cuore. Cassetta profonda almeno 18 cm.
Spinacia oleracea
Resiste al freddo e si semina nelle mezze stagioni. Con più di 12 ore di luce al giorno va a seme e smette di produrre foglie.
Fragaria × ananassa
Le piante vanno rinnovate ogni tre anni, quando la produzione cala. In cassetta lasci 25 cm tra una pianta e l'altra.
Trachelospermum jasminoides
Rampicante sempreverde: il supporto va fissato al muro, non alla ringhiera, perché d'estate fa massa e prende vento.
Sedum, Sempervivum
La scelta più tollerante per un balcone esposto e poco irrigabile d'estate. Substrato minerale, mai torba pura.
La differenza tra un balcone a sud e uno a nord non è una questione di gusto: è la variabile che decide se una pianta vive o muore nel primo mese. A sud e a ovest il parapetto accumula calore durante il giorno e lo restituisce fino a notte, così che una pianta in vaso su quel lato vive in un microclima più caldo e più secco di quello del giardino sottostante. A nord la luce resta indiretta tutto l'anno e solo un gruppo ristretto di specie ci prospera davvero.
La rusticità stampata sull'etichetta si misura in piena terra, dove il suolo protegge le radici e la temperatura scende lentamente. In contenitore la zolla è esposta al freddo su tutti i lati e segue l'aria in poche ore: due o tre gradi di scarto sono normali, di più su un vaso piccolo in ceramica esposto al vento. Questo pianificatore applica quella correzione ogni volta che la coltivazione non è in piena terra, quindi la lista che vede è già filtrata sul suo caso.
Sul terrazzo, in inverno, conta più il vento del termometro. Un vaso addossato a un muro esposto a sud attraversa la stagione fredda meglio dello stesso vaso in mezzo alla balconata, anche a parità di minima registrata.
Per l'arredo dello spazio esterno, i pavimenti che reggono il gelo e le schermature, il riferimento è il dossier giardino di casa. Se sta ristrutturando il terrazzo prima di arredarlo, il calcolatore costi ristrutturazione colloca la spesa nel budget complessivo.
I valori di rusticità sono indicativi. La temperatura minima tollerata cambia con il vento, il drenaggio, l'età della pianta e la durata della gelata, non solo con il numero letto sul termometro. Sulle specie tossiche, il dubbio va sciolto con un veterinario o con un centro antiveleni.
A sud e a ovest il parapetto accumula calore durante il giorno e lo restituisce fino a notte, quindi funzionano le specie mediterranee abituate alla siccità come lavanda, rosmarino e sedum. A est il sole del mattino e l'ombra del pomeriggio sono la condizione migliore per acero giapponese e camelia. A nord la luce resta indiretta tutto l'anno e prosperano solo felci, hosta, ortensie ed edera.
La rusticità è la temperatura minima che una pianta tollera senza danni permanenti, misurata in piena terra. Una lavanda dichiarata fino a −15 °C sopravvive a un inverno padano interrato, ma nello stesso vaso su un terrazzo la zolla è esposta al freddo su tutti i lati e il margine si riduce di due o tre gradi. Questo pianificatore applica quella correzione in automatico quando la coltivazione è in vaso.
Tra ottobre e novembre si mettono a dimora i bulbi primaverili come tulipani e narcisi, a una profondità pari a due o tre volte l'altezza del bulbo, l'aglio e la cipolla, le fragole e gli ortaggi da foglia resistenti al freddo come spinaci, rucola e insalata da taglio. È anche il periodo migliore per piantare arbusti e rampicanti, perché le radici si insediano prima del caldo.
Un contenitore sotto i 20 litri va bene per le aromatiche e i piccoli ortaggi da foglia, non per un arbusto o un ortaggio da frutto. Un pomodoro chiede almeno 25 litri di substrato per pianta, un acero giapponese un vaso da almeno 50 cm di diametro, un'ortensia o una camelia intorno ai 40 litri. Ogni scheda di questo pianificatore indica il volume minimo consigliato.
In contenitore il volume di terra è limitato, quindi la stessa pianta chiede più acqua che in piena terra. In estate un vaso da 30 cm esposto a sud può richiedere acqua ogni giorno, a volte due volte al giorno. Il ristagno però uccide più piante della siccità: un foro di scolo libero e uno strato drenante di 3-5 cm sul fondo evitano che la zolla resti satura dopo un temporale.
L'oleandro ha tutte le parti tossiche se ingerite, e lo stesso vale per bosso, edera, agapanto, bulbi di tulipano e narciso e per diverse piante d'appartamento come pothos e zamioculcas. Il filtro « sicura per animali » di questo pianificatore le esclude dall'elenco. In ogni caso, il dubbio su una specie va sciolto con un veterinario o con il centro antiveleni, non con un forum.
Sotto i 10 °C di minima notturna la germinazione della maggior parte delle annuali si ferma, e le piantine trapiantate restano bloccate senza crescere. Basilico, pomodoro e petunia si mettono fuori solo quando quella soglia è stabile, che al Nord significa metà maggio e al Sud metà aprile. Le semine di fine inverno si fanno in semenzaio riparato e si trapiantano dopo.