ATTREZZI · 47 SCHEDE
Attrezzi per il fai da te, uno per uno
Metà degli attrezzi comprati resta nel cassetto perché non serviva davvero, e l'altra metà delude perché si è guardato il prezzo invece della caratteristica che conta. Qui trova, per ciascuno, a cosa serve, in quali casi lo userà per davvero, e i due o tre punti che distinguono un attrezzo utilizzabile da uno che frustra.
La dotazione di base è più corta di quanto sembri
Sei attrezzi coprono la grande maggioranza degli interventi domestici: un avvitatore a batteria da 18 V, un trapano a percussione, una livella da 60 cm, un metro a nastro da 5 m, un set di cacciaviti e una pinza. La spesa complessiva sta tra 180 e 400 € in gamma corrente, cioè meno di una giornata di manodopera specializzata.
Tutto il resto si compra quando arriva il lavoro che lo richiede. Un attrezzo acquistato in previsione di un uso ipotetico resta quasi sempre inutilizzato, e nel frattempo il noleggio esiste per le macchine che si usano una volta ogni tre anni.
Batteria o filo
Sugli attrezzi a batteria, la piattaforma conta più della macchina: restare sulla stessa marca e sullo stesso voltaggio permette di condividere batterie e caricatore tra avvitatore, seghetto e smerigliatrice. Cambiare piattaforma significa ricomprare tutto l'ecosistema.
Il dato utile non è il voltaggio ma la capacità in ampere-ora, che decide l'autonomia. Una 2 Ah basta per il montaggio di mobili; da 4 Ah in su serve per forare a lungo o avvitare in continuo.
La sicurezza non è un capitolo a parte
Occhiali su ogni lavorazione che produce schegge, guanti su tutto ciò che taglia, protezione acustica sopra gli 85 decibel, mascherina sulle polveri fini. Non è prudenza teorica: la maggior parte degli incidenti domestici da bricolage riguarda occhi e mani.
Sulle macchine rotanti, i guanti sono invece controindicati: possono essere afferrati dall'utensile. E qualunque intervento su un impianto elettrico o a gas resta di competenza di un professionista abilitato, quale che sia l'attrezzo disponibile.
Prezzi rilevati a luglio 2026 sul mercato italiano, IVA inclusa, per attrezzi di gamma corrente destinata all'uso domestico. Le indicazioni di sicurezza riportate sono un promemoria e non sostituiscono le istruzioni del produttore. Gli interventi sull'impianto elettrico, sull'impianto gas e sulle strutture portanti sono di competenza esclusiva di professionisti abilitati.
Domande frequenti
Quali attrezzi servono davvero per iniziare?
Un avvitatore a batteria da 18 V, un trapano a percussione, una livella da 60 cm, un metro a nastro da 5 m, un set di cacciaviti e una pinza. Con questi sei si montano mobili, si appendono quadri e mensole, si sostituiscono maniglie e rubinetti. La spesa totale sta tra 180 e 400 € in gamma corrente.
Meglio un attrezzo a batteria o con il filo?
A batteria per tutto ciò che si sposta e si usa a intermittenza, cioè avvitatori e seghetti. Con il filo per le macchine che lavorano a lungo e chiedono coppia costante, come una smerigliatrice o una sega circolare. Se sceglie la batteria, resti sulla stessa piattaforma di marca e voltaggio per condividere batterie e caricatore.
Comprare o noleggiare?
Il noleggio conviene per le macchine costose usate una volta ogni pochi anni: martello demolitore, levigatrice per parquet, betoniera, ponteggio. Sotto i 150 € di acquisto e con più di due utilizzi previsti, comprare è quasi sempre più conveniente, e si ha l'attrezzo quando serve.
Che protezioni servono?
Occhiali per ogni lavorazione che produce schegge, guanti su ciò che taglia o graffia, cuffie o tappi sopra gli 85 decibel, mascherina FFP2 sulle polveri fini di taglio e levigatura. Sulle macchine rotanti i guanti vanno invece tolti, perché possono essere afferrati dall'utensile in movimento.
Come si fissa qualcosa su una parete in cartongesso?
I tasselli in dotazione ai mobili non bastano quasi mai. Su cartongesso servono ancoranti specifici a espansione metallica, che aprono dietro la lastra, oppure occorre intercettare un montante dell'orditura con un rilevatore. Per un carico importante, come un pensile o un televisore, l'unica soluzione affidabile è un rinforzo previsto quando la parete si costruisce.
