Un fiore consigliato senza esposizione né rusticità non è applicabile al clima reale di chi legge: la stessa specie prospera in una posizione e muore due metri più in là. Ogni scheda porta questi due dati per primi, insieme al periodo di fioritura e all'altezza a maturità.
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Esposizione e rusticità, sempre insieme
L'esposizione dice quante ore di sole diretto riceve la posizione: pieno sole sopra le sei ore, mezz'ombra tra tre e sei, ombra sotto le tre. La rusticità dice la temperatura minima che la pianta tollera senza danni permanenti, misurata in piena terra.
I due dati vanno letti insieme. Una specie rustica fino a −15 °C messa in ombra piena non fiorirà comunque, e una specie da pieno sole in una zona che scende a −18 °C non passerà l'inverno per quanto sole riceva.
In vaso la rusticità si riduce
La rusticità di etichetta si misura in piena terra, dove il suolo protegge le radici e la temperatura scende lentamente. In contenitore la zolla è esposta al freddo su tutti i lati e segue l'aria in poche ore: due o tre gradi di scarto sono normali, di più su un vaso piccolo esposto al vento.
Su un terrazzo, d'inverno, conta più il vento del termometro. Un vaso addossato a un muro esposto a sud attraversa la stagione fredda molto meglio dello stesso vaso in mezzo alla balconata.
Annuali, biennali e perenni
Le annuali compiono il ciclo in una stagione e vanno rinnovate ogni anno: costano poco e fioriscono a lungo. Le biennali crescono il primo anno e fioriscono il secondo. Le perenni ripartono ogni primavera dalla stessa pianta, e sono l'investimento che si ammortizza.
Un'aiuola equilibrata mescola le tre: le perenni danno la struttura, le annuali riempiono i buchi e prolungano la fioritura, i bulbi anticipano la stagione prima che le altre partano.
Valori indicativi. La rusticità reale dipende da vento, drenaggio, età della pianta e durata della gelata, non solo dal numero letto sul termometro; in vaso va ridotta di due o tre gradi. I periodi di fioritura si riferiscono al centro Italia e slittano di due o tre settimane verso nord o verso sud. Sulle specie tossiche, il dubbio va sciolto con un veterinario o con un centro antiveleni.
Domande frequenti
Che cosa significa esattamente pieno sole o mezz'ombra?
Pieno sole indica più di sei ore di sole diretto al giorno in piena stagione, mezz'ombra tra tre e sei ore, ombra meno di tre. Non si tratta di luminosità generale ma di sole diretto sulla pianta: un terrazzo molto luminoso ma sempre schermato resta una posizione di mezz'ombra.
Quando si piantano i fiori da giardino?
Le perenni e gli arbusti si mettono a dimora in autunno o all'inizio della primavera, quando il terreno è lavorabile e le radici hanno tempo di insediarsi. I bulbi primaverili si piantano tra ottobre e dicembre, quelli estivi in primavera. Le annuali si seminano o si trapiantano quando la minima notturna resta stabilmente sopra i 10 °C.
Perché una pianta rustica muore in vaso?
Perché la rusticità dichiarata si misura in piena terra. In contenitore la zolla è circondata dall'aria e gela due o tre gradi prima, di più se il vaso è piccolo, in ceramica sottile ed esposto al vento. Accostare i vasi a un muro e pacciamare la superficie riduce sensibilmente il rischio.
Ogni quanto si concima?
In piena terra, una concimazione organica in primavera basta per la maggior parte delle perenni. In vaso il substrato si esaurisce in poche settimane: le fioriture lunghe come petunie, surfinie e gerani chiedono un concime liquido ogni sette o dieci giorni da aprile a settembre. In inverno non si concima.
Quali fiori evitare con bambini o animali?
Diverse specie molto diffuse sono tossiche se ingerite: oleandro, digitale, aconito, mughetto, ricino, arum, stella di Natale, bulbi di narciso e tulipano. Ogni scheda riporta l'informazione quando è rilevante. In caso di ingestione il riferimento è il centro antiveleni o il veterinario, non una ricerca in rete.