{"id":414,"date":"2026-08-25T11:33:57","date_gmt":"2026-08-25T11:33:57","guid":{"rendered":"https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/attualita\/hugo-pratt-corto-maltese\/"},"modified":"2026-08-25T12:47:08","modified_gmt":"2026-08-25T12:47:08","slug":"hugo-pratt-corto-maltese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/attualita\/hugo-pratt-corto-maltese\/","title":{"rendered":"Hugo Pratt: chi era il creatore di Corto Maltese"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Hugo Pratt fu un <strong>autore e illustratore italiano<\/strong> che port\u00f2 i fumetti fuori dalla formula seriale pi\u00f9 semplice, trasformandoli in narrativa grafica costruita con storia, geografia, silenzi e figure ambigue. Il suo nome resta legato a Corto Maltese, marinaio senza patria fissa apparso per la prima volta nel 1967. Dietro quel personaggio c\u2019\u00e8 per\u00f2 una biografia molto pi\u00f9 ampia, segnata da Venezia, dall\u2019Africa orientale, dall\u2019Argentina e da una pratica del disegno ridotta, nel tempo, a poche linee capaci di suggerire un mondo intero.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Hugo Pratt nacque a Rimini nel 1927<\/strong>, ma Venezia fu la citt\u00e0 che form\u00f2 il suo immaginario e torn\u00f2 in molte tavole.<\/li><li>La permanenza in Africa durante l\u2019infanzia e l\u2019esperienza della guerra lasciarono tracce profonde nelle sue avventure.<\/li><li>In Argentina lavor\u00f2 con H\u00e9ctor Oesterheld e matur\u00f2 una narrazione pi\u00f9 adulta, storica e cinematografica.<\/li><li><strong>Corto Maltese debutt\u00f2 nel 1967<\/strong> con <em>Una ballata del mare salato<\/em>, opera spesso indicata fra le prime forme italiane di romanzo a fumetti.<\/li><li>Il suo tratto pass\u00f2 dal dettaglio alla sottrazione, con neri netti, spazi vuoti e figure costruite attraverso pochi segni.<\/li><li>Mor\u00ec a Pully, in Svizzera, il 20 agosto 1995, lasciando una produzione che continua a influenzare disegnatori, editori e lettori.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_87 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/attualita\/hugo-pratt-corto-maltese\/#Hugo_Pratt_tra_Rimini_Venezia_e_lAfrica_che_entro_nelle_sue_storie\" >Hugo Pratt tra Rimini, Venezia e l\u2019Africa che entr\u00f2 nelle sue storie<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/attualita\/hugo-pratt-corto-maltese\/#Gli_esordi_di_Hugo_Pratt_nei_fumetti_veneziani_e_il_viaggio_verso_Buenos_Aires\" >Gli esordi di Hugo Pratt nei fumetti veneziani e il viaggio verso Buenos Aires<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/attualita\/hugo-pratt-corto-maltese\/#Corto_Maltese_nasce_nel_1967_con_Una_ballata_del_mare_salato\" >Corto Maltese nasce nel 1967 con Una ballata del mare salato<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/attualita\/hugo-pratt-corto-maltese\/#Lo_stile_di_Hugo_Pratt_e_la_linea_che_racconta_piu_del_dettaglio\" >Lo stile di Hugo Pratt e la linea che racconta pi\u00f9 del dettaglio<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/attualita\/hugo-pratt-corto-maltese\/#Le_opere_oltre_Corto_Maltese_e_il_rapporto_di_Pratt_con_la_storia\" >Le opere oltre Corto Maltese e il rapporto di Pratt con la storia<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/attualita\/hugo-pratt-corto-maltese\/#Perche_Hugo_Pratt_e_ancora_un_autore_di_riferimento_nella_narrativa_grafica\" >Perch\u00e9 Hugo Pratt \u00e8 ancora un autore di riferimento nella narrativa grafica<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Hugo_Pratt_tra_Rimini_Venezia_e_lAfrica_che_entro_nelle_sue_storie\"><\/span>Hugo Pratt tra Rimini, Venezia e l\u2019Africa che entr\u00f2 nelle sue storie<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hugo Pratt era lo pseudonimo di Ugo Eugenio Prat, nato a Rimini il 15 giugno 1927. La sua famiglia aveva radici veneziane, inglesi, francesi e turche, un intreccio che aiuta a leggere la naturalezza con cui le sue opere attraversano confini, lingue e appartenenze. Venezia non fu soltanto un luogo biografico. Divenne una materia narrativa fatta di canali, maschere, palazzi consumati dall\u2019umidit\u00e0 e leggende esoteriche.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La citt\u00e0 lagunare ricompare in lavori come <em>L\u2019angelo della finestra d\u2019oriente<\/em> e soprattutto <em>Favola di Venezia<\/em>. In queste pagine l\u2019ambientazione non funziona come cartolina. I vicoli, i ponti e le stanze scure diventano elementi attivi dell\u2019azione, quasi un arredo scenico capace di condizionare il comportamento dei personaggi. Pratt osservava gli interni veneziani con un\u2019attenzione concreta, fatta di legno scurito, tende pesanti, pietra umida e luce laterale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante l\u2019infanzia trascorse circa sei anni nell\u2019Africa Orientale Italiana, dove il padre Rolando prestava servizio nella Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, la famiglia si trovava ancora l\u00ec. Dopo la caduta dell\u2019Africa Orientale Italiana nel 1941, i Prat furono internati a Dire Daua. Il padre mor\u00ec nel 1943, un fatto che segn\u00f2 in modo netto l\u2019adolescenza dell\u2019autore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella esperienza non va ridotta a una formula psicologica. Nelle tavole di Pratt l\u2019Africa appare spesso come spazio di tensione coloniale, militare e morale. Non \u00e8 un fondale esotico privo di conseguenze. In <em>Gli scorpioni del deserto<\/em>, serie iniziata nel 1969 e ambientata durante il secondo conflitto mondiale, il paesaggio africano ospita eserciti, spie, disertori e popolazioni coinvolte in una guerra che non hanno scelto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giovane Prat torn\u00f2 in Italia nel 1943 grazie all\u2019intervento della Croce Rossa a favore dei prigionieri. Pass\u00f2 anche per un collegio militare a Citt\u00e0 di Castello. In un\u2019Italia divisa e violenta, ader\u00ec per breve tempo alla Repubblica Sociale Italiana come mar\u00f2 della X\u00aa Flottiglia MAS, prima di essere riportato a casa dalla nonna. Nel 1944 rischi\u00f2 di essere fucilato dalle SS, sospettato di spionaggio. Nel 1945 lavor\u00f2 poi come interprete per gli Alleati a Venezia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le vicende giovanili spiegano perch\u00e9 nelle sue storie non esistano eroi perfettamente ordinati. Corto Maltese, ad esempio, \u00e8 un marinaio che sceglie di volta in volta dove stare, ma non diventa mai un modello morale rigido. La sua libert\u00e0 ha un costo. Vive ai margini di guerre, rivoluzioni, commerci e imperi, senza appartenere del tutto a nessuno di essi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formazione di Pratt fu alimentata anche dalla lettura. Amava romanzi d\u2019avventura di James Oliver Curwood, Zane Grey e Kenneth Roberts, oltre a classici come Conrad, Melville, Cooper e Dumas. Sul piano visivo guardava con attenzione Lyman Young, Will Eisner e Milton Caniff. Da Caniff avrebbe tratto l\u2019uso dei neri e una regia grafica che ricorda il cinema in bianco e nero.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel suo lavoro la storia non viene esposta come una lezione scolastica. Entra nel dialogo, nella scelta di una divisa, nel nome di un porto, in una data citata quasi di sfuggita. Chi legge deve orientarsi, come accade in una stanza ben progettata dove ogni elemento ha una funzione ma nulla viene spiegato con un cartello. Questa fiducia nell\u2019intelligenza del lettore distingue Pratt da molta produzione d\u2019avventura della sua epoca.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/hugo-pratt-disegno-inchiostro-tavolo.jpg\" alt=\"Main d&apos;illustrateur tra\u00e7ant des lignes \u00e0 l&apos;encre sur une planche\" class=\"wp-image-416\" srcset=\"https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/hugo-pratt-disegno-inchiostro-tavolo.jpg 1536w, https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/hugo-pratt-disegno-inchiostro-tavolo-300x200.jpg 300w, https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/hugo-pratt-disegno-inchiostro-tavolo-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/sfogliamo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/hugo-pratt-disegno-inchiostro-tavolo-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustration g\u00e9n\u00e9r\u00e9e par intelligence artificielle.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Gli_esordi_di_Hugo_Pratt_nei_fumetti_veneziani_e_il_viaggio_verso_Buenos_Aires\"><\/span>Gli esordi di Hugo Pratt nei fumetti veneziani e il viaggio verso Buenos Aires<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La carriera di Hugo Pratt nei fumetti prese forma a Venezia nel 1943, ma acquist\u00f2 una struttura pi\u00f9 definita nel dopoguerra. Inizi\u0148\u00f2 a collaborare con Mario Faustinelli e Alberto Ongaro alla testata <em>Albo Uragano<\/em>, che dal 1947 cambi\u00f2 nome in <em>Asso di Picche Comics<\/em>. Il progetto ruotava attorno a un eroe mascherato, Asso di Picche, riconoscibile per il costume aderente giallo e per una costruzione molto vicina ai modelli americani.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quell\u2019esperienza aveva il ritmo dell\u2019officina editoriale. Si producevano tavole, si cercavano personaggi, si costruivano copertine e si imparava a rispettare le scadenze. Attorno alla rivista si raccolsero giovani disegnatori come Dino Battaglia, Roy D\u2019Amy e Giorgio Bellavitis. Pratt non era ancora il maestro della linea ridotta. Le sue tavole erano pi\u00f9 dense, con ombreggiature marcate e una ricerca costante della spettacolarit\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il successo di Asso di Picche in Argentina apr\u00ec una strada concreta. Pratt si trasfer\u00ec a Buenos Aires su invito dell\u2019Editorial Abril e vi rimase per circa tredici anni, con periodi e spostamenti diversi. L\u2019Argentina degli anni Cinquanta possedeva un mercato editoriale vivace, attento alla produzione europea e statunitense. Per un autore italiano, significava lavorare su serie di ampia diffusione e confrontarsi con sceneggiatori di grande ambizione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incontro decisivo fu quello con H\u00e9ctor Germ\u00e1n Oesterheld, autore argentino noto anche per <em>L\u2019Eternauta<\/em>. Con lui Pratt realizz\u00f2 <em>Sgt. Kirk<\/em>, <em>Ernie Pike<\/em> e <em>Ticonderoga<\/em>. In queste opere l\u2019avventura smette di essere soltanto successione di inseguimenti e scontri. I protagonisti incontrano persone contraddittorie, soldati stanchi, civili coinvolti nei conflitti e avversari che non sono caricature.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sgt. Kirk, pubblicato fra il 1953 e il 1959,<\/strong> resta un passaggio utile per capire la maturazione di Pratt. Il personaggio \u00e8 un militare che prende le distanze dalla violenza indiscriminata del proprio esercito e incontra comunit\u00e0 indigene con uno sguardo meno convenzionale per il fumetto popolare del periodo. Non si tratta di un testo privo delle semplificazioni della sua epoca, ma introduce una complessit\u00e0 rara nella narrativa avventurosa a puntate.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pratt svolse anche attivit\u00e0 didattica. Insegn\u00f2 disegno all\u2019Escuela Panamericana de Arte, prima insieme ad Alberto Breccia e poi in altre sedi sudamericane. Il lavoro di insegnante lo obbligava a scomporre il metodo. Una figura doveva reggere attraverso peso, postura e silhouette. Un volto doveva comunicare prima ancora del dialogo. Questi principi emergeranno con evidenza nella sua arte degli anni Settanta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra il 1959 e il 1960 visse a Londra, dove realizz\u00f2 brevi storie di guerra per Fleetway Publications. Tent\u00f2 poi il mercato statunitense senza ottenere il risultato sperato. Il ritorno in Italia nel 1962 non rappresent\u00f2 un ripiego. Portava con s\u00e9 una pratica internazionale, una velocit\u00e0 di esecuzione elevata e una concezione del fumetto come linguaggio capace di parlare a lettori adulti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il <em>Corriere dei Piccoli<\/em> disegn\u00f2 adattamenti da Robert Louis Stevenson, tra cui <em>L\u2019isola del tesoro<\/em> e <em>Il ragazzo rapito<\/em>, su sceneggiature di Mino Milani. Realizz\u00f2 anche <em>L\u2019Ombra<\/em>, altro giustiziere mascherato nato con Alberto Ongaro. Questi lavori dimostrano che Pratt sapeva affrontare registri diversi, dal racconto per ragazzi alla guerra, dal western al mistero.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le tavole argentine insegnarono a Pratt un fatto semplice. La solidit\u00e0 di una storia non dipende dalla quantit\u00e0 di decorazione, ma dal rapporto tra inquadratura, gesto e tempo della lettura. Un disegnatore pu\u00f2 riempire ogni centimetro di carta e lasciare il lettore fuori dalla scena. Pratt cominci\u00f2 invece a cercare il punto preciso in cui una macchia nera, una finestra o una figura distante potevano raccontare pi\u00f9 di una pagina affollata.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"EMISSION KABOOM BD #42 - Corto Maltese, entre mythe et r\u00e9alit\u00e9.\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/K_Wc7mo6RPw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa maturazione prepar\u00f2 il passaggio successivo. Nel 1967, grazie all\u2019editore Florenzo Ivaldi, Pratt trov\u00f2 uno spazio dove pubblicare un\u2019opera senza doverla comprimere nei confini di un eroe tradizionale. Da quel momento il suo nome e quello di Corto Maltese sarebbero rimasti legati, ma l\u2019origine del personaggio si trova anche nei molti lavori precedenti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Corto_Maltese_nasce_nel_1967_con_Una_ballata_del_mare_salato\"><\/span>Corto Maltese nasce nel 1967 con Una ballata del mare salato<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il personaggio di Corto Maltese comparve nel primo numero della rivista <em>Sgt. Kirk<\/em>, fondata nel 1967 da Florenzo Ivaldi con Pratt. L\u2019opera d\u2019esordio fu <em>Una ballata del mare salato<\/em>, lunga avventura ambientata nell\u2019oceano Pacifico alla vigilia della Prima guerra mondiale. Corto non entra subito come protagonista dominante. Viene trovato legato a una zattera, immagine che stabilisce immediatamente una condizione di precariet\u00e0 e indipendenza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una ballata del mare salato<\/strong> viene spesso considerata, insieme a <em>La rivolta dei racchi<\/em> di Guido Buzzelli, uno dei primi esempi italiani di romanzo a fumetti. La definizione non dipende soltanto dalla lunghezza. Conta la densit\u00e0 della costruzione narrativa, il numero dei personaggi, la presenza di conflitti storici e la volont\u00e0 di chiedere al lettore un\u2019attenzione pi\u00f9 lenta rispetto al fumetto d\u2019azione tradizionale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Corto Maltese \u00e8 un marinaio nato a La Valletta, nell\u2019isola di Malta, nel 1887 secondo la cronologia interna della saga. Ha un orecchino, il cappello da ufficiale di marina, un cappotto blu e un modo di stare in scena che non cerca il centro a tutti i costi. \u00c8 ironico, colto, capace di usare armi, ma non viene definito dalla forza fisica. Il suo tratto distintivo \u00e8 la capacit\u00e0 di attraversare i mondi senza aderire del tutto alle loro regole.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sue avventure toccano il Pacifico, i Caraibi, l\u2019Europa della Grande guerra, l\u2019Asia centrale, l\u2019America Latina e Venezia. Pratt usa luoghi reali, date, rivolte e personaggi storici, ma non costruisce un manuale. La storia entra nella finzione come un legno con venature visibili. Regge la superficie senza trasformarsi in esposizione pesante. Riferimenti a Rasputin, a rivoluzionari cinesi, a societ\u00e0 segrete e a guerre coloniali convivono con passaggi onirici e dialoghi ellittici.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1970 Corto Maltese torn\u00f2 sulle pagine di <em>Pif Gadget<\/em>, rivista francese per ragazzi. Qui Pratt pubblic\u00f2 ventuno racconti brevi, tra cui <em>Il segreto di Tristan Bantam<\/em>, <em>Per colpa di un gabbiano<\/em>, <em>La laguna dei bei sogni<\/em> e <em>Concerto in O\u2019 minore per arpa e nitroglicerina<\/em>. La forma breve gli impose una maggiore precisione. Ogni episodio doveva aprire una situazione, dare corpo a un luogo e lasciare una traccia senza disperdersi.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Opera<\/th>\n<th>Periodo di pubblicazione<\/th>\n<th>Ambiente narrativo<\/th>\n<th>Perch\u00e9 conta nella storia di Pratt<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Asso di Picche<\/td>\n<td>1945-1949<\/td>\n<td>Citt\u00e0 immaginarie e avventura mascherata<\/td>\n<td>Segna gli esordi editoriali veneziani e il primo successo internazionale.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sgt. Kirk<\/td>\n<td>1953-1959<\/td>\n<td>Frontiera americana<\/td>\n<td>Con i testi di Oesterheld introduce conflitti morali pi\u00f9 articolati.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Una ballata del mare salato<\/td>\n<td>1967<\/td>\n<td>Pacifico e Prima guerra mondiale<\/td>\n<td>Presenta Corto Maltese e allarga la forma del fumetto d\u2019avventura.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Gli scorpioni del deserto<\/td>\n<td>1969-1992<\/td>\n<td>Africa durante la Seconda guerra mondiale<\/td>\n<td>Rielabora scenari legati alla memoria africana dell\u2019autore.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Favola di Venezia<\/td>\n<td>1977<\/td>\n<td>Venezia fra mistero e politica<\/td>\n<td>Mostra la fusione pi\u00f9 compiuta fra citt\u00e0, simboli e intrigo storico.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pratt definiva il proprio lavoro \u201cletteratura disegnata\u201d, pur preferendo talvolta chiamarsi con ironia \u201cfumettaro\u201d. La formula chiarisce un punto. Non voleva negare l\u2019identit\u00e0 popolare dei fumetti, n\u00e9 trasformarli in oggetti da museo. Voleva mostrare che una tavola pu\u00f2 avere lo stesso peso di una pagina di romanzo quando testo e immagine lavorano con precisione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il marinaio di Pratt non propone una morale ordinata. Cerca l\u2019avventura, cio\u00e8 qualcosa che valga la pena incontrare anche se porta con s\u00e9 pericolo, perdita o ambiguit\u00e0. Questo spiega la sua durata culturale. Corto Maltese non invecchia perch\u00e9 non dipende da una moda grafica o da un meccanismo narrativo fisso. Ogni episodio mette il lettore davanti a una soglia, geografica o morale, senza chiuderla con una risposta comoda.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lo_stile_di_Hugo_Pratt_e_la_linea_che_racconta_piu_del_dettaglio\"><\/span>Lo stile di Hugo Pratt e la linea che racconta pi\u00f9 del dettaglio<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi apre una tavola di Hugo Pratt riconosce subito un segno che sembra semplice, ma non lo \u00e8. Nei primi anni il disegno era pi\u00f9 carico, influenzato dalla scuola americana e dal chiaroscuro di Milton Caniff. Dagli anni Settanta la sua linea diventa pi\u00f9 selettiva. Riduce il tratteggio, lascia campiture bianche ampie e usa il nero come elemento strutturale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pratt ripeteva di voler arrivare a dire tutto con una linea. Non era un invito alla fretta. Era una ricerca di controllo. Come accade con una sedia ben disegnata, togliere materia senza compromettere stabilit\u00e0 richiede pi\u00f9 progetto, non meno. Una linea deve indicare una spalla, un\u2019ombra, una distanza o un carattere. Se \u00e8 messa male, il lettore se ne accorge subito.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In <em>Corte Sconta detta Arcana<\/em>, iniziata nel 1974, questa trasformazione appare molto evidente. Le figure hanno contorni rapidi, gli sfondi talvolta si riducono a pochi riferimenti, mentre il racconto diventa pi\u00f9 stratificato. Corto si muove fra Cina, Mongolia e Russia durante le fratture politiche del primo Novecento. La complessit\u00e0 del contesto non viene compensata con un disegno affollato. Pratt sceglie l\u2019opposto, lasciando spazio all\u2019immaginazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il nero pieno \u00e8 il materiale grafico decisivo di Pratt.<\/strong> Non serve solo a creare atmosfera. Separa i piani, guida l\u2019occhio, costruisce la profondit\u00e0 e permette di interrompere il dialogo con un silenzio visivo. Un cappotto scuro in primo piano, una finestra nera, il profilo di una nave contro il cielo possono decidere il ritmo di una pagina pi\u00f9 di molte didascalie.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua regia dialoga con il cinema. Le inquadrature passano dal campo lungo al dettaglio senza perdere orientamento. Un porto viene mostrato da lontano, poi un volto occupa la vignetta successiva, quindi un oggetto apparentemente marginale acquista valore. Non \u00e8 un montaggio frenetico. Il tempo \u00e8 spesso dilatato e invita a fermarsi sui vuoti, sulle attese, sulle frasi interrotte.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pratt guardava anche alla linea chiara franco-belga, ma non la applicava in modo scolastico. Nei suoi fumetti la pulizia non coincide con la nitidezza assoluta. Le superfici restano irregolari, umane, quasi consumate. Le facciate di Venezia, le dune africane e i ponti di una citt\u00e0 asiatica non hanno la precisione tecnica di un rilievo architettonico. Hanno il carattere di un ricordo, di una testimonianza raccolta durante un viaggio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo stile richiede una lettura attiva. Un lettore abituato a immagini spiegate fino all\u2019ultimo dettaglio pu\u00f2 trovare Pratt sfuggente. Il disegnatore non fornisce sempre una mappa completa. Suggerisce un ambiente attraverso un\u2019insegna, un\u2019ombra, una divisa, una finestra illuminata. La narrativa grafica diventa cos\u00ec un patto. L\u2019autore offre gli elementi giusti e chi legge completa le distanze.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mercato librario italiano del 2026, le edizioni in volume di Corto Maltese hanno prezzi variabili secondo collana, formato e stato di conservazione. Un cartonato recente si trova spesso nella fascia di <strong>20-35 \u20ac<\/strong>, mentre prime edizioni, tirature esaurite o tavole originali seguono logiche da collezionismo molto diverse. Per leggere Pratt non serve inseguire l\u2019oggetto raro. Un\u2019edizione ben stampata, con neri leggibili e carta che non assorba troppo l\u2019inchiostro, \u00e8 pi\u00f9 utile di una copertina prestigiosa ma mal conservata.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Corto Maltese - La Doppia Vita di Hugo Pratt (2016)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-yjtis9d_Ck?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lezione di Pratt resta concreta. L\u2019arte non si misura da quanta decorazione viene aggiunta, ma da quanto ogni elemento riesce a sostenere la scena. Nei suoi disegni una linea mancante pu\u00f2 diventare pi\u00f9 eloquente di un fondale completo, perch\u00e9 obbliga il lettore a entrare nello spazio lasciato aperto.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_opere_oltre_Corto_Maltese_e_il_rapporto_di_Pratt_con_la_storia\"><\/span>Le opere oltre Corto Maltese e il rapporto di Pratt con la storia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ridurre Hugo Pratt al solo Corto Maltese sarebbe comodo, ma poco preciso. La sua produzione attraversa decenni, continenti e generi diversi. <em>Gli scorpioni del deserto<\/em> \u00e8 l\u2019altra grande serie avventurosa del suo catalogo. Ambientata in Africa durante la Seconda guerra mondiale, segue militari britannici, italiani, tedeschi e combattenti locali in un territorio dove la geografia condiziona ogni scelta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La serie possiede una temperatura diversa da Corto Maltese. Il marinaio affronta il mondo con distacco ironico e curiosit\u00e0. Negli <em>Scorpioni<\/em> la guerra pesa di pi\u00f9. I personaggi sono spesso intrappolati da ordini, appartenenze e necessit\u00e0 materiali. Pratt conosceva quei paesaggi attraverso l\u2019esperienza diretta dell\u2019infanzia, ma evita di trasformarli in autobiografia lineare. Usa la memoria come base visiva e umana, poi costruisce finzione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la collana <em>Un uomo, un\u2019avventura<\/em> realizz\u00f2 quattro lavori pubblicati dall\u2019allora Editoriale Cepim, poi Bonelli. <em>L\u2019uomo del sert\u00e3o<\/em>, <em>L\u2019uomo della Somalia<\/em>, <em>L\u2019uomo dei Caraibi<\/em> e <em>L\u2019uomo del Grande Nord<\/em> mostrano una struttura pi\u00f9 compatta. Ogni volume porta il lettore in un luogo definito e lo costringe a confrontarsi con paesaggi, conflitti e culture diverse.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1983 scrisse per Milo Manara <em>Tutto ricominci\u00f2 con un\u2019estate indiana<\/em>, ambientato nel Nord America coloniale. Nel 1991 seguir\u00e0 <em>El Gaucho<\/em>, ancora disegnato da Manara. In questi libri Pratt non rinuncia alla sua ossessione per le zone di confine. Le colonie, i territori contesi e i mondi in trasformazione gli permettono di raccontare rapporti di forza senza usare personaggi schematici.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua narrativa si alimenta di documentazione, ma il dato storico non viene trattato come arredamento ornamentale. Nomi di navi, uniformi, date e movimenti politici hanno un peso perch\u00e9 modificano il destino dei protagonisti. In <em>La casa dorata di Samarcanda<\/em>, Corto attraversa l\u2019Asia centrale in una storia collocata nel clima successivo alla rivoluzione russa. Il viaggio non \u00e8 un semplice itinerario. Ogni tappa mostra un potere che cambia mani.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pratt pubblic\u00f2 anche romanzi in prosa, spesso legati alle sue opere disegnate. <em>Il romanzo di Criss Kenton<\/em> riprende l\u2019universo di <em>Wheeling<\/em>, mentre <em>Jesuit Joe<\/em> deriva da <em>L\u2019uomo del Grande Nord<\/em>. Scrisse inoltre versioni narrative di <em>Una ballata del mare salato<\/em> e <em>Corte Sconta detta Arcana<\/em>. Questo passaggio dalla tavola alla prosa conferma che per lui il disegno non era un supporto minore, ma una delle forme possibili del racconto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua storia personale comprende anche l\u2019appartenenza alla massoneria, entrata in alcune opere attraverso simboli, rituali e riferimenti espliciti. Fu iniziato nella loggia Hermes a Venezia nel 1976 e raggiunse il grado di maestro nel 1977. In <em>Favola di Venezia<\/em>, questi elementi non sono aggiunti per creare mistero facile. Si legano alla citt\u00e0, alla memoria familiare e al gusto di Pratt per le conoscenze nascoste dietro la superficie quotidiana.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1983 fond\u00f2 Cong SA, struttura a cui nel 1987 cedette i diritti di sfruttamento della propria produzione passata e futura. Questo passaggio \u00e8 utile per comprendere perch\u00e9 l\u2019opera di Pratt continui a essere gestita e riproposta in modo ordinato dopo la sua morte. La tutela dei diritti non \u00e8 un dettaglio burocratico. Per un autore di fumetti, significa difendere tavole, ristampe, traduzioni e adattamenti da utilizzi privi di contesto o qualit\u00e0 editoriale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pratt mor\u00ec il 20 agosto 1995 a Pully, nel Canton Vaud, dove viveva dal 1984 vicino al lago Lemano. Aveva 68 anni. Le sue serie non si sono spente con la sua scomparsa. Alcune sono state proseguite da altri autori, mentre Corto Maltese \u00e8 stato ripreso in nuove avventure approvate dai titolari dei diritti. Il punto fermo resta per\u00f2 il nucleo creato da Pratt, dove il personaggio conserva quella voce obliqua e quella capacit\u00e0 di non spiegarsi fino in fondo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Perche_Hugo_Pratt_e_ancora_un_autore_di_riferimento_nella_narrativa_grafica\"><\/span>Perch\u00e9 Hugo Pratt \u00e8 ancora un autore di riferimento nella narrativa grafica<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hugo Pratt \u00e8 considerato uno degli autori italiani di fumetti pi\u00f9 influenti perch\u00e9 ha mostrato che l\u2019avventura poteva parlare a pubblici diversi senza cambiare natura. Le sue opere possiedono navi, deserti, rivoluzioni, inseguimenti e duelli. Non rinunciano al piacere del racconto. Allo stesso tempo chiedono attenzione alla politica, alle fonti letterarie, alle lingue e ai paesaggi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riconoscimento arriv\u00f2 anche attraverso premi concreti. Nel 1969 vinse il Gran Guinigi al Salone Internazionale dei Comics di Lucca. Nel 1976 <em>Una ballata del mare salato<\/em> ottenne ad Angoul\u00eame il premio per il miglior album realistico straniero. Nel 1987, insieme a Milo Manara, ricevette l\u2019Alfred per <em>Un\u2019estate indiana<\/em>. L\u2019anno seguente ottenne il Grand Prix speciale della citt\u00e0 di Angoul\u00eame per il quindicesimo anniversario del festival.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2005 Pratt entr\u00f2 nella Hall of Fame degli Eisner Awards, uno dei riconoscimenti statunitensi pi\u00f9 rilevanti per il settore. Il premio arriv\u00f2 dieci anni dopo la morte e conferm\u00f2 una ricezione internazionale costruita lentamente. Non fu un fenomeno basato su un singolo adattamento cinematografico o su una moda del momento. Fu il risultato di traduzioni, ristampe, mostre e riletture critiche.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti autori hanno dichiarato un debito verso di lui. Milo Manara lo rappresent\u00f2 quasi direttamente nella serie di <em>Giuseppe Bergman<\/em>, attraverso la figura di HP, creatore di avventure. Frank Miller chiam\u00f2 Corto Maltese un\u2019isola nella miniserie <em>Il ritorno del Cavaliere Oscuro<\/em>, citazione poi ripresa anche nell\u2019immaginario cinematografico di Batman. Umberto Eco, Andrea Pazienza, Vittorio Giardino e altri disegnatori o scrittori hanno riconosciuto il valore della sua lezione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2017, in occasione dei cinquant\u2019anni della prima pubblicazione di Corto, <em>Topolino<\/em> pubblic\u00f2 <em>Topo Maltese, una ballata del topo salato<\/em>, con testi di Bruno Enna e disegni di Giorgio Cavazzano. L\u2019omaggio dimostra quanto il marinaio creato da Pratt sia diventato una figura riconoscibile anche oltre il pubblico specializzato. Il riferimento funziona perch\u00e9 bastano pochi dettagli, il berretto, il profilo, il viaggio, per richiamare un intero universo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi vuole avvicinarsi all\u2019autore, <em>Una ballata del mare salato<\/em> resta il volume da cui partire. Non perch\u00e9 sia il pi\u00f9 facile in senso scolastico, ma perch\u00e9 contiene gi\u00e0 la maggior parte dei suoi strumenti. Ci sono l\u2019oceano, la guerra imminente, i personaggi ambigui, le citazioni letterarie e la costruzione lenta della tensione. Chi preferisce un\u2019atmosfera veneziana pu\u00f2 scegliere <em>Favola di Venezia<\/em>. Chi cerca un\u2019avventura pi\u00f9 geopolitica trover\u00e0 in <em>Corte Sconta detta Arcana<\/em> un lavoro pi\u00f9 stratificato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lettura richiede un\u2019abitudine diversa da quella dei prodotti narrativi costruiti per accelerare. Pratt non riempie ogni passaggio con spiegazioni. Un personaggio scompare, una battuta cambia significato dopo molte pagine, una localit\u00e0 reale si mescola a una leggenda. \u00c8 proprio in questa distanza che le sue avventure mantengono una qualit\u00e0 rara. Non chiedono al lettore di consumare una sequenza, ma di abitare un mondo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i volumi di Hugo Pratt, <strong>Una ballata del mare salato<\/strong> resta la scelta da tenere sullo scaffale se Lei vuole capire da dove nasce Corto Maltese. La carta, il formato o la copertina possono cambiare da un\u2019edizione all\u2019altra, ma il ritmo delle tavole continua a reggere perch\u00e9 ogni silenzio \u00e8 gi\u00e0 parte del racconto.<\/p>\n\n\n<h3>Chi era Hugo Pratt?<\/h3>\n<p>Hugo Pratt, nato Ugo Eugenio Prat a Rimini nel 1927, fu un fumettista, illustratore e scrittore italiano. \u00c8 noto soprattutto per avere creato Corto Maltese e mor\u00ec a Pully, in Svizzera, nel 1995.<\/p>\n<h3>Quando \u00e8 nato Corto Maltese?<\/h3>\n<p>Corto Maltese apparve per la prima volta nel 1967 nella storia Una ballata del mare salato, pubblicata sul primo numero della rivista Sgt. Kirk fondata dall\u2019editore Florenzo Ivaldi con Hugo Pratt.<\/p>\n<h3>Quale fumetto di Hugo Pratt leggere per primo?<\/h3>\n<p>Una ballata del mare salato \u00e8 il punto di partenza pi\u00f9 coerente perch\u00e9 presenta Corto Maltese e il metodo narrativo di Pratt. Nel mercato italiano del 2026, un volume cartonato recente si trova spesso tra 20 e 35 \u20ac, secondo editore e formato.<\/p>\n<h3>Hugo Pratt ha creato solo Corto Maltese?<\/h3>\n<p>No. Tra le opere pi\u00f9 rilevanti figurano Asso di Picche, Sgt. Kirk, Ernie Pike, Ticonderoga, Wheeling e Gli scorpioni del deserto. Scrisse anche romanzi e sceneggi\u00f2 libri disegnati da Milo Manara.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 lo stile di Hugo Pratt \u00e8 cos\u00ec riconoscibile?<\/h3>\n<p>Il suo disegno usa neri pieni, linee selettive, inquadrature cinematografiche e spazi bianchi. Dagli anni Settanta cerc\u00f2 una sintesi visiva in cui pochi segni potessero definire personaggi, ambienti e tensione narrativa.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hugo Pratt fu un autore e illustratore italiano che port\u00f2 i fumetti fuori dalla formula seriale pi\u00f9 semplice, trasformandoli in narrativa grafica costruita con storia, geografia, silenzi e figure ambigue. 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